Basilica di Loreto il più importante santuario Mariano d’Italia

Il Santuario della Santa Casa si trova a Loreto (AN) ed è un luogo popolare di pellegrinaggio, dove i cattolici venerano la Vergine Lauretana, patrona dell'aviazione. È il più importante e visitato santuario mariano d'Italia.


Al suo interno è custodita la Santa Casa di Nazaret, dove, secondo la tradizione devozionale, la Vergine Maria ricevette l'Annunciazione.


La "casa della Madonna" era formata da tre pareti addossate ad una grotta scavata nella roccia (che si trova nella Basilica dell'Annunciazione a Nazaret). La tradizione popolare racconta che nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre del 1294 le pietre della casa di Nazaret vennero trasportate in volo dagli angeli. In realtà, alcuni studi e dei documenti ritrovati hanno confermato che il trasporto avvenne per mare su navi crociate. Infatti, dopo la cacciata dei cristiani dalla Terra Santa da parte dei musulmani, un esponente della famiglia Angeli, regnanti dell'Epiro, si interessò di salvare la Santa Casa dalla sicura rovina, che fu, dunque, trasportata prima a Tersatto, nell’odierna Croazia, nel 1291 e poi a Loreto il 10 dicembre 1294.

Gli studi effettuati sulle pietre della Santa Casa ne confermerebbero l'origine palestinese, esse sono lavorate secondo la tecnica usata dai Nabatei, un popolo confinante con gli ebrei, molto usata anche in Palestina. Sulle pietre vi sono numerosi graffiti simili a quelli giudeo-cristiani del II-V secolo ritrovati in Terra Santa, in particolare a Nazaret. Il santuario fu costruito per proteggere la Santa Casa, su iniziativa del vescovo di Recanati, Nicolò delle Aste nel 1469, e fu concluso nel 1587 Il campanile fu disegnato da Luigi Vanvitelli e fu costruito nel 1755. Nella prima cella a pianta ottagonale di questo è ospitata la "Loreta", fusa nel 1515 da Bernardino da Rimini, che con i suoi 55 quintali è la più grande campana delle Marche ed una delle più notevoli d'Italia.


L'interno è a croce latina a tre navate. Il battistero in bronzo di Tiburzio Vergelli si trova nella navata sinistra. Sulla volta vi sono dipinti del Pomarancio. Sotto la cupola, opera di Giuliano da Sangallo e con la decorazione rinnovata in occasione dei restauri del Sacconi dal romano Virginio Monti, si trova la Santa Casa. All'interno della Santa Casa si trova la statua della Vergine Lauretana.


Il rivestimento marmoreo, all'esterno, è stato progettato da Donato Bramante. Peculiari sono i due solchi paralleli che si trovano sulla base, causati dai pellegrini che, per secoli, hanno percorso in ginocchio il perimetro del rivestimento.


Le ultime opere che corredano l'interno della Basilica sono l'altare maggiore ed il pulpito, ricavati da due monoliti di marmo di Carrara in occasione dell'Anno Santo 2000, opere dello scultore lombardo Floriano Bodini.


Fra le cappelle e le sacrestie, meritano particolare attenzione le seguenti: la Sacrestia di S. Giovanni o del Signorelli per gli affreschi di Luca Signorelli, e l'ancor più famosa Sacrestia di San Marco o del Melozzo per i meravigliosi affreschi, recentemente restaurati, di Melozzo da Forlì: desta meraviglia la capacità di questo pittore di produrre effetti "tridimensionali", da vero maestro della prospettiva, nonché la Cappella dei Duchi d'Urbino, unica salvatasi con il suo apparato secentesco dai profondi restauri a cui fu sottoposta la Basilica a cavallo dei secoli XIX e XX ad opera dell'architetto Giuseppe Sacconi. Infine, la chiesa della Santa Casa possiede un concerto di 8 campane in reb3 Pasqualini di Fermo più un campanone di notevoli dimensioni chiamato "Loreta" fusa da Bernardo da Rimini del peso di circa 5,5 tonnellate.


La Madonna di Loreto, detta anche Vergine Lauretana, è la statua venerata nella Santa Casa. Si tratta di una Madonna Nera: la sua particolarità è il volto scuro, comune alle icone più antiche, dovuto spesso al fumo delle lampade ad olio e delle candele. La statua originaria, risalente al XIV secolo, fu distrutta in un incendio nel 1921: quella attuale risale al 1922, opera di Leopoldo Celani, ed è di legno di un cedro del Libano proveniente dai giardini del Vaticano. Il culto della Madonna Nera di Loreto è replicato in molti altri santuari in Italia e all'estero.

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